Lungo la via degli Austriaci (foto di R. Piantoni).

UN PROGETTO SCIENTIFICO
(a cura del dott. Giuseppe Gibelli)

La spedizione verrà dotata dell'assistenza di un servizio di telemedicina (Medic 4 All, Milano), per fornire suggerimenti telefonici in caso di problemi di sospetta natura cardiologica e raccogliere dati scientifici.

Nel complesso il programma sanitario e' cosi' concepito:

1) Ecocardiogramma prima della partenza a tutti gli alpinisti per valutare le condizioni di base; l'esame verrà ripetuto al rientro in Italia per riscontrare eventuali variazioni. Verranno valutate le dimensioni delle camere cardiache, i flussi e le pressioni con metodica doppler. La tecnica e' in grado di stimare con precisione la pressione nell' arteria polmonare ,che tipicamente puo' aumentare nei soggiorni ad elevate quote. La prevista permanenza per circa 8 settimane ad alta quota infatti puo' determinare modificazioni della circolazione, soprattutto a livello polmonare, di cui e' interessante conoscere sia dal punto di vista sanitario che da quello della ricerca, l' entità e la durata.

2) Dotazione di alcuni apparecchi per trasmettere via telefono satellitare una striscia di elettrocardiogramma, atta a valutare la frequenza cardiaca ed eventuali aritmie. Gli apparecchi, di dimensioni di poche decine di cm cubi, sono dotati di accoppiamento acustico, cioe' trasformano in suono il segnale elettrico cardiaco (elettrocardiogramma).

L' elettrocardiogramma, trasformato in suono, viaggia quindi fino a destinazione via telefono satellitare. Nel centro ricevente viene riconvertito in elettrocardiogramma e valutato da un cardiologo.
Le trasmissioni verranno effettuate al bisogno in caso di disturbi rilevanti, e ad intervalli prestabiliti secondo un protocollo di ricerca.

Il soggiorno protratto ad alta quota provoca variazioni della frequenza cardiaca determinate da una interazione tra il basso contenuto di ossigeno e i meccanismi di adattamento dell' organismo. I tempi di queste variazioni non sono completamente conosciute. Da qui l' interesse ad ottenere ulteriori dati.
Idealmente (questo dipenderà dalle condizioni specifiche del momento) verranno eseguite trasmissioni del segnale cardiaco anche durante la scalata finale: i dati sulla frequenza cardiaca ad 8000 m non sono del tutto nuovi , ma, considerata la eccezionalità della situazione, e la disponibilità degli apparecchi adatti, è sensato raccoglierne altri.

realizzazione  studio335